Come utilizziamo il rugby per migliorare le capacità psicomotorie di ragazzi con difficoltà?

Una serata per conoscere i progetti Mixed Ability e Rugby Oltre di Rugby Parabiago Cares

Il prossimo 2 novembre alle ore 18:30 nella Sala Polivalente del Centro Sportivo Venegoni-Marazzini parleremo di Rugby Oltre e Mixed Ability, progetti di Rugby Parabiago Cares legati ai temi dell’autismo e delle disabilità.

Il Rugby è riconosciuto da molti come un gioco dalle spiccate caratteristiche di apprendimento delle dinamiche sociali di gruppo. La storia e la filosofia di gioco consentono di sviluppare competenze comunicative e collaborative, imparando a conoscere e coordinare meglio il proprio corpo. Per questi motivi oggi sono molti i progetti legati al mondo delle disabilità che sono stati sviluppati attraverso l’utilizzo del gioco del Rugby.
Questi argomenti stanno molto a cuore al Club e che, tramite Rugby Parabiago Cares, hanno trovato una via di realizzazione in progetti mirati.

Rugby Oltre è un progetto che ha come obiettivo quello di utilizzare il Rugby come mezzo per lo stimolo e il miglioramento delle capacità motorie, cognitive e sociali in soggetti con disturbo dello spettro autistico, sfruttando le regole fondamentali del gioco e riadattandole alle necessità dei ragazzi e ragazze che partecipano all’attività. Si tratta quindi di un rugby riadattato alle esigenze specifiche degli utenti. Tale progetto è già in corso da molti anni con la Cooperativa La Ruota e si è poi concretizzato in altre due realtà del territorio, la Fondazione Don Gnocchi e la Cooperativa San Giuseppe.

Diverso è l’approccio del progetto di Mixed Ability, che partirà nei prossimi mesi. Già presentato sul campo alla fine di giugno, grazie alla cooperazione di Rugby Chivasso Onlus che ha portato al nostro Centro Sportivo la squadra mixed, vedrà un’altra attività sul campo di Parabiago il prossimo 25 novembre.
Mixed Ability è infatti un progetto di “rugby integrato”. L’obiettivo è quello di portare ragazze e ragazzi diversamente abili ad allenarsi e a giocare con facilitatori tesserati FIR e, soprattutto, consentire loro di esprimere il massimo del loro potenziale senza modificare le regole del rugby. Gli sport Mixed Ability, infatti, non sono sport adattati: seguono le stesse regole degli sport tradizionali, ammettendo aggiustamenti minimi per tenere in considerazione i bisogni specifici dei partecipanti, quando necessari.

L’evento del 2 novembre è aperto a tutti gli interessati: cooperative, educatori, famiglie di ragazzi e ragazze con difficoltà, per capire insieme cosa possiamo fare per migliorare il loro benessere. Vi aspettiamo numerosi!

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